Recensione : Cortile Nostalgia di Giuseppina Torregrossa

Recensione di Cortile Nostalgia di Giuseppina Torregrossa, edito da Rizzoli.

Giuseppina Torregrossa, già autrice di libri di ampio successo come: L’assaggiatrice, Il conto delle minne, Manna e miele, ferro e fuoco, per citarne solo alcuni, con “Cortile Nostalgia” è riuscita a raccontare una storia triste, nostalgica, carica di rimpianto. I protagonisti sono  schiacciati dalle loro esperienze, da un passato doloroso vissuto in solitudine.

La vita li ha posti davanti a delle scelte che ha condizionato il loro futuro e quello dei figli, che saranno a loro volta costretti a portare il peso di una malinconia congenita, arcaica, che condizionerà ogni loro passo.

A prima vista una storia non avvincente, a tratti molto triste, ma come i grandi fiumi, travolgente nel loro lento e continuo fluire.

Ho imparato ad apprezzare il libro pagina dopo pagina, ho imparato come le difficoltà della vita inaridiscono l’animo, come le vicissitudini della quotidianità possono risultare insopportabili, troppo pesanti per le piccole spalle di una donna costretta a crescere da sola una figlia problematica, una moglie bambina soffocata dal dovere di essere una brava moglie, madre e donna, ineccepibile agli occhi di tutti. Continua a leggere

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Recensione : La forza imprevedibile delle parole di Clara Sànchez

La forza imprevedibile delle parole di Clara Sànchez, edito da Garzanti.

Romanzo anomalo, qualcosa che non ti aspetti da questa autrice, la storia che ci presenta ti cattura con la sua struttura schietta, avvincente e misteriosa. Lo stile della Sànchez emerge solo ai margini del libro, a parlare sono perlopiù i fatti, che si susseguono prepotentemente, la storia si srotola a ritmo sostenuto davanti agli occhi increduli del lettore.

Racconto breve che riflette le inquietudini di una donna sola, insicura e vittima di una vita monotona. Non lo sa, ma è alla ricerca di emozioni capaci di stravolgere un matrimonio noioso, un marito presente assente, incapace di colmare quel vuoto lasciato dalle figlie ormai lontane. Il caso ha voluto farle incontrare, a casa di un’amica, Raul, un uomo affascinante e alquanto enigmatico, in grado di scuotere il suo intelletto, ma soprattutto ad emozionarla.

Da quel momento in poi in lei nasce un desiderio spasmodico di rincontrare l’uomo che l’ha sedotta, che l’ha conquistata con i suoi racconti e con il suo carisma. Tutte quelle emozioni represse da troppo tempo alimenteranno le sue fantasie, i desideri più nascosti, e le parole con la loro forza intrinseca, che Raul le farà recapitare attraverso un amico, la trascineranno su strade mai percorse fino ad allora. Continua a leggere

Recensione : La rilegatrice di storie perdute di Cristina Caboni

È stato per me un vero piacere leggere l’ultima fatica letteraria di Cristina Caboni, mi riferisco naturalmente a “La rilegatrice di storie perdute”, edito da Garzanti.

Mi sono avvicinata a questa storia in punta di piedi, la trama mi ha attratto come una falena dalla luce. Ho sempre trovato interessante leggere racconti che ponevano come protagonisti i libri. E questo romanzo ne è un perfetto esempio. Traspare tutto l’amore per il libro come oggetto, come soggetto, come vita. Protagonisti in grado di raccontare malgrado lo scorrere del tempo, sempre vivi, sempre presenti.

“È quello che fanno i libri quando si è molto fortunati. Loro ti scelgono”.

Clarice è una donna del suo tempo, sente di appartenere ad un’antica arte, la legatoria, ma questa le è stata preclusa per via del suo ceto sociale e anche per il solo fatto di essere una donna.

“Un antico sapere passava da un uomo a una ragazza… imparò l’importanza del silenzio e della prudenza. I Iibri divennero i suoi compagni, i suoi confidenti”.

Quante volte ancora le donne dovranno subire divieti o essere ostacolate alla realizzazione dei propri sogni?

Clarice, prima bambina, poi giovane ragazza, e infine donna, racconta la sua storia e ha scelto di farlo attraverso delle lettere nascoste in tre volumi di una raccolta molto singolare dell’autore Christian Fohr. Continua a leggere

Recensione : La ragazza del passato di Amy Gentry

Libro interessante quello di Amy Gentry, con “La ragazza del passato”, edizioni Garzanti, affronta tematiche complesse.

Sotto la facciata di un semplice thriller mette in gioco le paure più profonde di un genitore, il terrore più grande, quello di perdere un figlio.

Il non sapere condanna i genitori a porsi mille interrogativi, il non sapere che fine abbia fatto il proprio bambino, a quale atrocità sia stato sottoposto, logora l’anima e distrugge quello che resta di una famiglia. Essere genitore significa convivere ogni giorno con questa possibilità.

Cosa si prova se un figlio scompare? Il dubbio ti assale in ogni istante, abbatte le tue certezze,  rende vano ogni tuo respiro, perché nulla ha più senso, senza la parte che ti è stata strappata via, un pezzo di te, della tua carne, che ora è in mano a qualcuno, che lo sta lentamente e inesorabilmente lacerando.

Una madre, un padre non dovrebbero mai subire, provare un tale dolore, ma questo dolore non è stato risparmiato ad Anna e Tom genitori di Julie, una ragazzina di tredici anni scomparsa una notte di otto anni prima. Continua a leggere

Recensione : MAD Nessun limite di Chloè Esposito

Tra le tante proposte pervenutemi spicca sicuramente l’ultima uscita della tre60, sto parlando di MAD Nessun limite di Chloé Esposito.

Ho intrapreso questa lettura per vari motivi, il primo è stato sicuramente per la trama, un po’ ambigua, stuzzicante, che ha fatto nascere in me il desiderio di confrontarmi con questa nuova protagonista, il secondo motivo, non meno importante, è stata la copertina, d’impatto, oserei dire azzardata, colori sgargianti che anticipano una storia forte, dai contorni loschi.

Andiamo comunque con ordine, il romanzo si annovera tra quelli definiti thriller con un alto tasso di eroticità, il ritmo narrativo risulta lento nella prima parte, non tanto per la prosa utilizzata quanto piuttosto per definire una protagonista che dal primo momento mi è risultata odiosa per il suo linguaggio sferzante, eccessivo, sempre tendente a reagire in modo spropositato alle situazioni.

Nulla mi ha attratto di lei, i suoi pensieri sono vili e mediocri, una donna che racconta sempre il suo punto di vista, molto discutibile tra l’altro, e nello stesso tempo si racconta, si presenta al lettore in tutta la sua meschinità. Continua a leggere

Recensione : Il bosco di Mila di Irma Cantoni

Il bosco di mila pubblicato

RECENSIONE : IL BOSCO DI MILA DI IRMA CANTONI

Sono lieta di recensire per DeA Pianeta Libri questo romanzo di Irma CantoniIl bosco di Mila. Un bel modo per inaugurare la mia collaborazione con questa nuova casa editrice.

Quello che salta all’occhio fin dalle prime pagine è il ritmo narrativo, ottimo equilibrio tra suspence e narrazione, il lettore fruisce di ampi spazi di respiro, mentre la linearità della scrittura, molto fluida anche quella, risulta leggera e piacevole.

Non si può racchiudere questo libro in un genere ben definito, racchiude in sé le caratteristiche di un giallo, di un thriller, di un romanzo.

La storia della sparizione di Mila, una bambina di undici anni, rapita non si sa bene a quale scopo, scoperchia un vaso di Pandora saturo di segreti e rancori mai sopiti. Le indagini condotte dal capo commissario Vittoria Troisi, proseguono a rilento, la famiglia della bambina non collabora, i genitori e l’anziano nonno nascondono qualcosa, e solo indagando in questa direzione si verrà a capo dell’intera vicenda, il commissario Troisi ne è assolutamente convinta. Continua a leggere

Recensione : Fuori si gela di Debora Omassi

Fuori si gela dell’autrice emergente Debora Omassi, edizioni Fernandel.

Immergersi in un racconto breve risulta sempre difficoltoso, sia per il lettore sia per il narratore.

Condensare in poche righe un’esistenza ai limiti, descrivere l’animo tormentato di un personaggio in un tempo limitato, circoscritto da poche righe è la prova più ardua per qualsiasi scrittore. Debora Omassi è riuscita in questa impresa, nove racconti che catturano, afferrano anche il lettore più riluttante.

I racconti si snodano in una realtà milanese, scenari di quartieri grigi, cupi, personaggi alienati, sconfitti, specchio del freddo invernale che li circonda e ognuno cerca a modo suo di sfuggire ad un destino che per molti è già segnato. Un freddo che è entrato nell’anima, li ha annientati fino a portarli a commettere azioni che hanno accentuato il loro decadimento fisico e morale, spesso sfociando in una irragionevole violenza dettata dall’angoscia di vivere una vita non voluta, non desiderata. Continua a leggere

Recensione : Il rifugio delle ginestre di Elisabetta Bricca

“Aveva dimenticato di ascoltare sé stessa… Una bambina strappata alla sua terra e portata in una grande città. Un’adolescente senza padre, con una madre hippie, fragile e insicura, bersaglio di compagni forti del suo bisogno d’amore. Una donna sola. Si era costruita una corazza per sopravvivere, aveva fatto della carriera il suo riscatto… C’era stato un tempo in cui aveva creduto nella magia, nel potere consolatorio della natura. Il tempo dell’innocenza, dell’infanzia. Il tempo in cui tutto appariva semplice e le parole di Malvina le facevano bene al cuore”.

Una sintesi perfetta per questo romanzo così suggestivo. Il rifugio delle ginestre di Elisabetta Bricca, edizioni Garzanti.

Ho voluto prendere in prestito le parole stesse dell’autrice Elisabetta Bricca per meglio riassumere la sua opera. Il filo conduttore della storia è abbastanza semplice e scontato, ma quello su cui voglio porre l’accento è la figura del padre, un personaggio che occupa materialmente poche pagine, ma è sempre presente, una vera e propria ossessione per la protagonista. Le è stato negato l’amore paterno, strappato, e tante sono le domande che la assillano da sempre, è stanca di soffrire, la rabbia repressa la sta distruggendo, e ora vuole delle risposte per colmare quel vuoto che sente. E proprio questo dolore l’autrice lo rende protagonista, palpabile, il vero pilastro su cui poggia l’intera storia.

Quanto influisce l’assenza della figura paterna nella vita di una donna? Continua a leggere

Recensione : Sarò le tue mani di Carmen Scarpelli

Sarò le tue mani” di Carmen Scarpelli, edizioni Cicorivolta.

Giordano, fotoreporter per una famosa rivista, intraprende un viaggio alla ricerca di una immagine, di un istante da immortalare. Un lavoro affascinante il suo, che l’ha portato, nell’arco degli anni, a visitare paesi lontani alla caccia di foto sensazionali, in grado di trasmettere un messaggio forte e chiaro. E anche questa volta Giordano è intenzionato a rincorrere un sogno, catturare il silenzio, fotografare il silenzio nella sua natura più pura. Una chimera per molti, un’impresa ardita ai confini del reale; e questa sembra l’occasione giusta, si ritrova in una zona semisconosciuta alle prese con incontri imprevisti e coinvolto in un groviglio di storie eccentriche, questi luoghi portano a galla i ricordi del suo passato, le sue scelte, il suo lavoro, l’amore con Chiara, tutto viene messo in discussione e analizzato sotto una lente di ingrandimento. Continua a leggere

Recensione : Eppure cadiamo felici di Enrico Galiano

Ringrazio la Garzanti per “Eppure cadiamo felici” di Enrico Galiano.

Wenn ein Glückliches fällt. “Quando la felicità è qualcosa che cade”.

La felicità, dov’è la felicità?

 “Quel verso parla della bellezze delle cose che cadono, della bellezza delle cose che nessuno vuole, raccontano il calore che sprigiona da ciò che non vediamo, da ciò che non consideriamo, da ciò che ci sembra inutile, mentre per Gioia la maggior parte della bellezza del mondo se ne sta lì, nelle cose inutili : nelle cose che cadono, nelle cose che tutti buttano via.”

Gioia, ogni giorno, scrive con la biro questi versi sul suo braccio, perché le cose importanti bisogna prenderle, e fare la fatica di ricordarselo.

La bellezza dei versi, il suono stesso delle parole in diverse lingue, sillabe intraducibili che racchiudono un mondo di significati, canzoni e testi indimenticabili, un amore breve e tormentato, lezioni di scuola e di vita, sono gli ingredienti che hanno reso questo romanzo di Enrico Galiano un esempio da seguire per diventare un “bravo” scrittore, in grado di scrivere, in modo semplice ed incisivo, e arrivare all’anima del lettore con cautela, con tatto, lasciando dietro di sé una magia, un buon sapore. Continua a leggere