Recensione : Il bosco di Mila di Irma Cantoni

Il bosco di mila pubblicato

RECENSIONE : IL BOSCO DI MILA DI IRMA CANTONI

Sono lieta di recensire per DeA Pianeta Libri questo romanzo di Irma CantoniIl bosco di Mila. Un bel modo per inaugurare la mia collaborazione con questa nuova casa editrice.

Quello che salta all’occhio fin dalle prime pagine è il ritmo narrativo, ottimo equilibrio tra suspence e narrazione, il lettore fruisce di ampi spazi di respiro, mentre la linearità della scrittura, molto fluida anche quella, risulta leggera e piacevole.

Non si può racchiudere questo libro in un genere ben definito, racchiude in sé le caratteristiche di un giallo, di un thriller, di un romanzo.

La storia della sparizione di Mila, una bambina di undici anni, rapita non si sa bene a quale scopo, scoperchia un vaso di Pandora saturo di segreti e rancori mai sopiti. Le indagini condotte dal capo commissario Vittoria Troisi, proseguono a rilento, la famiglia della bambina non collabora, i genitori e l’anziano nonno nascondono qualcosa, e solo indagando in questa direzione si verrà a capo dell’intera vicenda, il commissario Troisi ne è assolutamente convinta. Continua a leggere

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Recensione : Fuori si gela di Debora Omassi

Fuori si gela dell’autrice emergente Debora Omassi, edizioni Fernandel.

Immergersi in un racconto breve risulta sempre difficoltoso, sia per il lettore sia per il narratore.

Condensare in poche righe un’esistenza ai limiti, descrivere l’animo tormentato di un personaggio in un tempo limitato, circoscritto da poche righe è la prova più ardua per qualsiasi scrittore. Debora Omassi è riuscita in questa impresa, nove racconti che catturano, afferrano anche il lettore più riluttante.

I racconti si snodano in una realtà milanese, scenari di quartieri grigi, cupi, personaggi alienati, sconfitti, specchio del freddo invernale che li circonda e ognuno cerca a modo suo di sfuggire ad un destino che per molti è già segnato. Un freddo che è entrato nell’anima, li ha annientati fino a portarli a commettere azioni che hanno accentuato il loro decadimento fisico e morale, spesso sfociando in una irragionevole violenza dettata dall’angoscia di vivere una vita non voluta, non desiderata. Continua a leggere

Recensione : Il rifugio delle ginestre di Elisabetta Bricca

“Aveva dimenticato di ascoltare sé stessa… Una bambina strappata alla sua terra e portata in una grande città. Un’adolescente senza padre, con una madre hippie, fragile e insicura, bersaglio di compagni forti del suo bisogno d’amore. Una donna sola. Si era costruita una corazza per sopravvivere, aveva fatto della carriera il suo riscatto… C’era stato un tempo in cui aveva creduto nella magia, nel potere consolatorio della natura. Il tempo dell’innocenza, dell’infanzia. Il tempo in cui tutto appariva semplice e le parole di Malvina le facevano bene al cuore”.

Una sintesi perfetta per questo romanzo così suggestivo. Il rifugio delle ginestre di Elisabetta Bricca, edizioni Garzanti.

Ho voluto prendere in prestito le parole stesse dell’autrice Elisabetta Bricca per meglio riassumere la sua opera. Il filo conduttore della storia è abbastanza semplice e scontato, ma quello su cui voglio porre l’accento è la figura del padre, un personaggio che occupa materialmente poche pagine, ma è sempre presente, una vera e propria ossessione per la protagonista. Le è stato negato l’amore paterno, strappato, e tante sono le domande che la assillano da sempre, è stanca di soffrire, la rabbia repressa la sta distruggendo, e ora vuole delle risposte per colmare quel vuoto che sente. E proprio questo dolore l’autrice lo rende protagonista, palpabile, il vero pilastro su cui poggia l’intera storia.

Quanto influisce l’assenza della figura paterna nella vita di una donna? Continua a leggere

Recensione : Sarò le tue mani di Carmen Scarpelli

Sarò le tue mani” di Carmen Scarpelli, edizioni Cicorivolta.

Giordano, fotoreporter per una famosa rivista, intraprende un viaggio alla ricerca di una immagine, di un istante da immortalare. Un lavoro affascinante il suo, che l’ha portato, nell’arco degli anni, a visitare paesi lontani alla caccia di foto sensazionali, in grado di trasmettere un messaggio forte e chiaro. E anche questa volta Giordano è intenzionato a rincorrere un sogno, catturare il silenzio, fotografare il silenzio nella sua natura più pura. Una chimera per molti, un’impresa ardita ai confini del reale; e questa sembra l’occasione giusta, si ritrova in una zona semisconosciuta alle prese con incontri imprevisti e coinvolto in un groviglio di storie eccentriche, questi luoghi portano a galla i ricordi del suo passato, le sue scelte, il suo lavoro, l’amore con Chiara, tutto viene messo in discussione e analizzato sotto una lente di ingrandimento. Continua a leggere

Recensione : Eppure cadiamo felici di Enrico Galiano

Ringrazio la Garzanti per “Eppure cadiamo felici” di Enrico Galiano.

Wenn ein Glückliches fällt. “Quando la felicità è qualcosa che cade”.

La felicità, dov’è la felicità?

 “Quel verso parla della bellezze delle cose che cadono, della bellezza delle cose che nessuno vuole, raccontano il calore che sprigiona da ciò che non vediamo, da ciò che non consideriamo, da ciò che ci sembra inutile, mentre per Gioia la maggior parte della bellezza del mondo se ne sta lì, nelle cose inutili : nelle cose che cadono, nelle cose che tutti buttano via.”

Gioia, ogni giorno, scrive con la biro questi versi sul suo braccio, perché le cose importanti bisogna prenderle, e fare la fatica di ricordarselo.

La bellezza dei versi, il suono stesso delle parole in diverse lingue, sillabe intraducibili che racchiudono un mondo di significati, canzoni e testi indimenticabili, un amore breve e tormentato, lezioni di scuola e di vita, sono gli ingredienti che hanno reso questo romanzo di Enrico Galiano un esempio da seguire per diventare un “bravo” scrittore, in grado di scrivere, in modo semplice ed incisivo, e arrivare all’anima del lettore con cautela, con tatto, lasciando dietro di sé una magia, un buon sapore. Continua a leggere

Recensione : La bambina che ascoltava i fiori di Stephanie Knipper

Io conosco l’anima di ogni fiore. Ma nessuno conosce il mio segreto.

“Seth era una costante della sua vita quanto sua madre. Come lei, capiva che parlare non era l’unico modo per comunicare.”

Libro intenso quello di Stephanie Knipper, con “La bambina che ascoltava i fiori”, la Nord ha fatto ancora una volta centro.

La dimensione surreale di queste pagine allargano il cuore e donano una speranza là dove tutto sembra perduto.

Una toccante vicenda impostata sul perdono, sulla volontà di vedere, ma soprattutto, di andare oltre le apparenze. La malattia, o le disabilità non sono considerate delle barriere, mai percepite come un impedimento alla vita e Antoinette con le sue melodie, e con la sola forza degli sguardi e delle mani comunica con il mondo che la circonda, una realtà che non sempre l’accetta in pieno, né la comprende fino in fondo.

Il suo stato le consente di ritagliarsi uno spazio tutto suo, dove le parole non sono necessarie, e parlare non è l’unico modo per comunicare. Antoinette ha un dono, riesce a creare una particolare connessione emotiva con la natura, Continua a leggere

Recensione : La rosa violata di Beppe Briganti

Con immenso piacere voglio riproporvi questa recensione.

L’autore emergente Beppe Briganti mi chiese a suo tempo di recensire il suo libro, intitolato “La rosa violata”.

Da semplice lettrice decisi di leggere questo suo libro, ero alle prime armi, guidata solo dalla semplice passione per la lettura. Il romanzo mi colpì molto, tanto da convincere i miei follower su Instagram a seguire il mio esempio.

Mi è stato comnicato che il libro in questione da allora ne ha fatto di strada, la copertina è mutata, come è mutata la casa editrice, oggi Biblioteca Edizioni.

Sono felice per l’autore e per tutti quelli che nell’ombra lo sostengono in questo lungo e faticoso viaggio della promozione.

Ma bando alle ciance, desidero condividere con voi la mia recensione di allora e presentarvi ufficialmente la nuova copertina. Continua a leggere

Recensione : Vorrei incontrarti ancora una volta di Kate Eberlen

Decisamente un’esperienza alternativa il libro “Vorrei incontrarti ancora una volta” di Kate Eberlen. La Garzanti è riuscita, anche stavolta, a sorprendere il lettore con una storia appassionante, unica nel suo genere che mi ha convinto da subito.

Il romanzo parte in sordina, in punta di piedi, i protagonisti Tess e Gus appaiono acerbi, impauriti, in balìa dei sensi di colpa, ingabbiati in una vita che non hanno scelto, né tantomeno voluto; entrambi annaspano e sognano un futuro diverso. Il destino sembra dar loro un’occasione, un’unica possibilità, il tempo di un battito di ali, di un respiro e l’istante è perduto per sempre.

Le loro vite sono state sconvolte da eventi che hanno condizionato, da quel momento in poi, tutte le loro scelte future. Un destino crudele che si oppone a queste due anime e al loro amore. Continua a leggere

Veste nuova per Brainteaser di Flavia Giordano, edizioni Smasher

Bentrovati a tutti, sono lieta di presentarvi la nuova veste di “Brainteaser” di Flavia Giordano, un’autrice emergente che ha lasciato il segno.

E’ stato per me un vero onore recensire il suo libro, quindi, mi sembra giusto riproporre all’attenzione di tutti l’evoluzione editoriale di questo bellissimo romanzo.

Dopo essere arrivato in finale alla quinta edizione del concorso ilmioesordio (su scelta della Scuola Holden), ha vagato per un po’ nel mondo del self-publishing fino a quando – circa sei mesi fa – non è stato acquistato da una casa editrice siciliana, la Smasher Edizioni.

Uscito il 7 giugno con una veste completamente nuova, anche nella copertina, Brainteaser si presenta ad un pubblico più vasto, che sicuramente saprà apprezzare non solo la sua grafica accattivante, ma anche una storia che terrà tutti i lettori con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. Continua a leggere

Mostra al Teatro sociale di Rovigo in memoria di Anna Maria Padovan

Voglio condividere con tutti Voi questa interessante iniziativa della famiglia di Stefano Padovan, da realizzare nel prossimo ottobre 2017 a Rovigo.

Leggete questa lettera, è stata inviata da Stefano Padovan all’assessore alla cultura del Comune di Rovigo.

Ringrazio Stefano per avermi raccontato la sua storia.

Gentilissimo Assessore,

Le saranno di sicuro capitati dei momenti nella vita a cui non può sottrarsi, degli accadimenti dal quale non può assolutamente dire di no, un limite oltre il quale abbiamo tutti paura di attraversare, ma che la nostra natura umana ci spinge ineluttabilmente, inconsapevolmente e involontariamente verso, e attraverso il quale dobbiamo passare, a qualsiasi costo. Le sarà anche accaduto che attraversato quel limite, che inizialmente pensavamo invalicabile, avrà potuto accarezzare quella sensazione di libertà interiore Continua a leggere