La custode del miele e delle api di Cristina Caboni

“Era una custode. L’ultima custode delle api. Depositaria di un’arte antica che si tramandava solo da donna a donna.”

È riduttivo ed inutile una recensione a questo libro. Leggere la Caboni è una garanzia.

Quello che mi ha colpito da subito è stata l’ambientazione, la Sardegna, e l’antica arte dell’apicoltura. Un connubio bellissimo. Ho già avuto il piacere di leggere romanzi ambientati in Sardegna, e li ho trovati tutti sorprendentemente affascinanti, come sanno essere solo le storie dal sapore arcaico e magico allo stesso tempo. Lo stile narrativo si avvicina, a mio parere, al realismo magico della letteratura sudamericana. Quindi, questo libro della Caboni, non ha deluso le mie aspettative. Mi hanno incantato le leggende narrate e la descrizioni dei luoghi di quest’isola al largo della Sardegna. Il tutto narrato con una scrittura fluida e pacata da portare il lettore ad assaporare odori, sensazioni, fino a sentire il dolce ronzio delle api.

La storia ruota intorno a figure femminili molto forti ed indipendenti, ognuna con un doloroso passato. Sarà un’eredità inaspettata a costringere la nostra protagonista a ritornare sull’isola dove ha vissuto la propria infanzia, dove è stata felice, dove ha imparato l’arte dell’apicoltura e dove ha incontrato l’amore.

L’amarezza, i rancori, la tristezza la costringono a credere di non potersi legare a nessuno, e fuggire risulta l’unica soluzione. Il suo mestiere di apicoltrice itinerante l’aiuta a non mettere radici in nessun luogo, e l’unica cosa che la fa sentir bene è quando è avvolta dal quieto vibrare delle loro ali e dal profumo intenso del miele che cola dalle arnie.”… il passato le indicava la strada”… quel passato che ora la porta a confrontarsi con una madre mai compresa, con l’anziana donna che ha tanto amato e che l’ha cresciuta, con un amore mai dimenticato e più forte di prima. Una storia incentrata sulla rinascita, sulla fiducia in se stessi, sulla capacità di perdonare.

Quest’isola spazzata dal vento al largo della Sardegna è il luogo dove il destino le ha dato un’altra possibilità, e la casa dove è cresciuta sarà la sede della lotta e della rinascita di altre donne. Bella la narrazione del sostegno tra queste donne perpetrato nel passato e ritrovato ora nel presente. Esigenza oggi nata per difendere l’isola da soprusi e nel passato per aiutare donne in difficoltà. L’amore per la propria terra, il coraggio di credere nei sogni permetterà a tutte loro di credere in un futuro fatto di comprensione e collaborazione, e per la nostra protagonista a darle il coraggio e finalmente farle ritrovare la sua vera casa. L’unico posto dove il cuore può essere davvero libero.

 

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2 pensieri su “La custode del miele e delle api di Cristina Caboni

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