L’angelo di Marchmont Hall di Lucinda Riley

Libro consigliatomi dal mio libraio di fiducia. A suo dire la Riley merita. Leggero e intenso allo stesso tempo. Scorrevole, con un accenno di suspence, abbastanza da tenere il lettore incollato alla storia. La trama copre un arco di quarant’anni, e questo già mi piace molto, si avvicina ad una “piccola” saga familiare, genere da me molto apprezzato. La storia si snoda tra il Galles, Londra e Hollywood e tutto inizia con una giovane ragazza, Greta, la quale accetta l’aiuto e l’ospitalità di un amico, David. Incinta e senza nessun’altro in grado di aiutarla si vede costretta a cogliere questa opportunità. Da qui comincia il romanzo, Greta sarà colei che stravolgerà, con le sue scelte, malgrado, l’intera esistenza di una famiglia e di generazioni future. Non avere la forza di crescere da sola i gemelli che sta aspettando la spingerà a sposarsi con un uomo che non ama e che la deluderà enormemente, al punto di abbandonarlo dopo un grave lutto. Le esperienze che seguiranno la convinceranno che nella sua vita non c’è spazio per l’amore e questo condizionerà tutte le sue scelte future e coinvolgeranno sua figlia, che sarà l’unico suo scopo da lì in poi. Questa figlia, Cheska, attrice per mestiere, non è in grado di discernere la realtà dalla finzione, amplificato il tutto dalla comparsa di una malattia mentale mai diagnosticata, quindi mai curata. La figlia in preda ai suoi deliri attenterà alla vita della madre e da lì in poi ci sarà il buio per Greta. La memoria, quei ricordi che sono l’essenza di ogni essere umano, svaniscono e Greta si ritroverà a vivere una vita a metà, senza la sua vera se stessa per ben ventiquattro anni. Intanto per l’intera famiglia, o di quello che ne resta, la vita continua. C’è una bambina da crescere e una vita da accettare. Per David innamorato da sempre di Greta sarà una tortura restare accanto alla sua amata e sapere che non c’è futuro per loro. Ma il corso della vita è imprevedibile e sarà la ricomparsa di Cheska a sconvolgere le loro esistenze. Un malore, un incendio e un odio incontrollabile saranno gli ultimi elementi che segneranno per sempre queste vite. E dalle ceneri saranno capaci di risorgere e credere ancora nel destino nell’amore: perché l’amore non confessato, l’amore puro, quello che nel silenzio vince su ogni cosa. Una lettura non impegnativa, semplice, gradevole. Una scrittura molto fluida, con una giusta dose di emozioni ,ma non melensa. Sicuramente leggerò ancora questa autrice.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...