Un’intera classe di prima elementare impara il linguaggio dei segni, per parlare con Zejd

Un’intera classe di prima elementare impara il linguaggio dei segni, per parlare con il compagno sordo.

Nel mio girovagare nella Rete sono incappata in questa toccante notizia.

Siamo a Sarajevo, in una scuola elementare, a settembre è stato iscritto un bambino di nome Zejd, affetto da sordità. Il piccolo è stato accettato dalla scuola e dalle maestre nonostante la difficoltà e nonostante non dispongano di insegnanti di sostegno, causa mancanza di fondi. Gestire, quindi, questa disabilità con il solo lavoro degli insegnanti non è risultato facile, il bambino restava emarginato dal resto della classe perché incapace di comunicare con gli altri compagni. Ma quando esiste la volontà di fare, e si ama il proprio lavoro, si trova sempre una soluzione e una delle maestre ha pensato di insegnare una versione semplificata del linguaggio dei segni al bambino; ma uno dei genitori, invece, ha proposto di far insegnare da un esperto il vero linguaggio dei segni a tutta la classe. Tutti d’accordo i genitori hanno fatto una colletta e hanno pagato una specialista che potesse insegnare il linguaggio dei segni a tutti gli alunni, e in meno di tre mesi tutti i bambini sono stati in grado di “parlare” con Zejd.Devo ammettere che mi sono un po’ commossa leggendo questa bella notizia. Ho provato una sensazione di appagamento. Sapere che c’è ancora chi svolge il proprio lavoro con passione e non rimane insensibile alle disabilità, che non si maschera dietro frasi fatte, che non incolpa le istituzioni, che crede possano ancora accadere cose incredibili con la sola forza della volontà, mi ha insegnato che non bisogna mai restare indifferenti e che tutti noi dobbiamo cercare, nel nostro piccolo, di fare la differenza.

Una testimonianza d’amore verso il prossimo, una lezione che quei bambini ricorderanno per tutta la vita, arricchendoli come persone.

La maestra Sanela Ljumanovic, ha affermato” che imparare il linguaggio dei segni ha fatto sì che i bambini abbiano sviluppato una maggiore attenzione ai problemi delle persone disabili e degli altri in generale, e ritiene che per questo dovrebbe diventare un elemento fisso del programma scolastico.”

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4 pensieri su “Un’intera classe di prima elementare impara il linguaggio dei segni, per parlare con Zejd

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