Recensione : La miscela segreta di casa Olivares di Giuseppina Torregrossa

Lo stile della Torregrossa è ineguagliabile, fluido ed essenziale. La sua scrittura scorrevole, riempie l’anima e il cuore del lettore, e dona una sensazione di benessere, appagante.

Con il romanzo La miscela segreta di casa Olivares, l’autrice siciliana ha  celebrato le donne, e ci ha regalato una nuova indimenticabile protagonista, Genziana.

torregrossa

Un punto di riferimento, una guida per l’intera famiglia e per la sua comunità. Il suo innato amore per il caffè l’ha resa forte, le ha donato fiducia in se stessa, combattendo battaglie che l’hanno formata prima come figlia, poi come donna e infine come persona. Una storia dalle mille sfumature e dai profumi inebrianti, e attraverso la stessa voce di Genziana impariamo ad amare il caffè. L’arabica e la robusta: opposte polarità, maschile e femminile, che si saldano intorno all’appassionante racconto della moderna invenzione della miscela, l’arte di mescolare il caffè di origini diverse per ottenere una bevanda armoniosa. Il caffè diventa così il simbolo di devozione e dedizione per questo antichissimo mestiere, basato sull’esperienza e sulla tenacia. Genziana, suo malgrado,diventa la testimone di un periodo storico triste, quelli intercorsi tra gli anni ’40 e ’50, ci racconta la sua famiglia, proprietari di una rinomata bottega, dove si svolge l’antica arte della torrefazione. E con l’aroma del caffè speziato che impregna ogni pagina, ci narra di una città, Palermo, e di un’epoca, quella tra l’avvento del fascismo e il dopoguerra; periodo difficile, contraddistinto dal dolore per le perdite, dalla povertà e dalla paura.Il coraggio è quello che anima le donne di questo romanzo. Ognuno a suo modo combatte le proprie battaglie, chi con il silenzio, chi con i ricordi, chi con il lavoro.

“… Il suo corpo ora era capace di affrontare la fatica senza incepparsi, la sua mente stava diventando sempre più consapevole. E la cosa più straordinaria era la collaborazione tra le parti, come se la coscienza fosse contenuta nelle braccia che aveva mosso a pieno ritmo. Aveva agito come sanno fare le donne, alternando cicli di fatica rabbiosa a momenti di pausa in cui verificano il risultato, pronte a ricominciare daccapo quando non sono soddisfatte.”

Consapevoli che il loro ruolo è mutato, sono chiamate a partecipare ad importanti cambiamenti sociali, ma soprattutto a prendere coscienza del loro essere donne e cittadine.

“I siciliani, orfani di un potere forte, sentirono il bisogno di una guida, che autonomia ed emancipazione non si conquistano dall’oggi al domani. Si misero perciò alla ricerca di un padre. Toccò loro in sorte una madre grevia, punitiva e soffocante, che mai avrebbe permesso ai suoi figli di crescere liberi. Mentre altrove si costruiva la democrazia, da noi si radicò il feudalesimo.”
“Le donne dal canto loro si impegnavano a riportare la normalità nelle famiglie duramente provate dalla fame e dalla miseria, che i maschi erano scomparsi, ammazzati o emigrati. ”
Anna Grasso, Lina Colajanni, Giuliana Saladino ;la maggioranza rimase anonima. Queste generose ragazze, in nome di Dio o della Libertà, imbastirono una storia minima ma grande, di cui oggi non si conserva memoria, e gettarono le basi per l’emancipazione delle figlie e delle nipoti. Furono loro a segnare il passaggio da “tu non esisti” a “io sono mia”.

Emergono gli usi e i costumi di una Sicilia arcaica, e attraverso bellissimi passaggi in “dialetto”, partecipiamo alla loro quotidianità, colorata da credenze popolari e da una fervida devozione. Una folla di personaggi umili ma capaci di una profonda umanità, ci dilettano, ci fanno compagnia e ci insegnano l’amore per le proprie radici. Sarà Genziana che una volta acquisita maggiore consapevolezza, farà tesoro delle parole di sua madre:“La tua fortuna saranno le femmine, la tua sicurezza il caffè.” Da qui la scelta di rendersi indipendente e padrona del suo destino. Sarà la solidarietà la vera lezione che avrà imparato durante questo lungo percorso di crescita, sostenere altre donne, rendendole autonome e finalmente fiere, sarà il suo modo di onorare la memoria dei suoi cari.

“Lui era il tassello mancante. Ora, come nella più gustosa delle miscele, se ne stanno in equilibrio nel mio cuore tutte le varietà dell’amore. C’è l’amore per questa città, che ancora non conquisto e continua a sfuggirmi, proprio come un’utopia che mai si realizza ; per questa mia famiglia monca, i cui pezzi stanno miracolosamente insieme ; per Medoro, che si sente tanto forte ma tocca a me farlo respirare ; per le donne della putía e le comari del quartiere, finalmente solidali ; per la mia casa vuota e piena al tempo stesso ; per la torrefazione, che è tana, rifugio, crocevia di esistenze ; per questo mio corpo, pieno di grazia e di respiro.”

Trama

Palermo, 1940. Profumo di caffè appena tostato. Il cuore della famiglia Olivares batte nella bottega di torrefazione dove questa storia ha inizio. Qui infatti cresce Genziana, fiduciosa in un futuro prospero e tranquillo. Ma proprio quando la ragazza si appresta a veder fiorire la sua giovinezza irrompe la guerra, e con essa la fame e la distruzione destinate a cambiare per sempre le sorti della città. Improvvisamente Genziana si ritrova sola. Palermo, intorno, è un immenso teatro di macerie. Non le resta che iniziare il suo lungo cammino, che la porterà lontano senza mai allontanarsi dai Quattro Mandamenti di Palermo. Una folla di personaggi umili ma capaci di profonda umanità, l’incontro con una donna venuta dal Nord, le attenzioni del mafioso Scintiniune, l’amore per Medoro: tutto sarà per lei lievito di cambiamento. Eppure, solo ascoltando il proprio respiro Genziana troverà quello che cerca. Solo tostandosi, come un chicco verde di caffè, e poi aprendo il guscio potrà sprigionare il proprio aroma…

Edito da Mondadori

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...