Recensione : Dentro soffia il vento di Francesca Diotallevi

…tu sei il vento che mi soffia dentro…

e dentro mi è rimasto questo splendido libro di Francesca Diotallevi.

Merito alla Neri Pozza per questa pubblicazione. In poche pagine c’è una tale ricchezza di storie e personaggi che mi hanno letteralmente conquistato. Ho letto questo libro tutto d’un fiato, in un solo giorno. La prosa semplice, ma molto intensa mi ha trasportato nel libro amabilmente. Le descrizioni delicate, mai prolisse, i dialoghi scarni ma essenziali e la trama accattivante, creano quel senso d’aspettativa, piacevole, dove l’attesa diventa essa stessa parte del libro e della storia. Sono felice di collaborare con questa casa editrice che annovera tra i suoi autori questa bravissima e giovane autrice.

Il ritmo cadenzato, molto equilibrato, non frettoloso, ha dato il giusto spazio ad ogni personaggio, che in prima persona ci hanno testimoniato i loro pensieri. Molto delicata, leggera, semplice la lettura, ti prende da subito e ti coinvolge. Le emozioni sono palpabibili, la definerei una lettura di pancia.

Ho amato, tra l’altro, alcune riflessioni, profonde nella loro semplicità, questa in particolare:

“Dio, bambina mia, non è qui. Dio è la montagna che ci tiene al sicuro, pur esponendoci a tanti pericoli. È l’acqua e il cibo che ci permette di vivere, il fuoco che ci riscalda. Dio è la pioggia che bagna i campi e il sole che scioglie la neve. Dio è nei dettagli figlia mia.”

Trama

In un avvallamento tra due montagne della Val d’Aosta, al tempo della Grande Guerra, sorge il borgo di Saint Rhémy: un piccolo gruppo di case affastellate le une sulle altre, in mezzo alle quali spunta uno sparuto campanile. Al calare della sera, da una di quelle case, con il volto opportunamente protetto dall’oscurità, qualche «anima pia» esce a volte per avventurarsi nel bosco e andare a bussare alla porta di un capanno dove vive Fiamma, una ragazza dai capelli così rossi che sembrano guizzare come lingue di fuoco in un camino. Come faceva sua madre quand’era ancora in vita, Fiamma prepara decotti per curare ogni malanno: asma, reumatismi, cattiva digestione, insonnia, infezioni… Infusi d’erbe che, in bocca alla gente del borgo diventano «pozioni » approntate da una «strega» che ha venduto l’anima al diavolo. Così, mentre al calare delle ombre gli abitanti di Saint Rhémy compaiono furtivi alla sua porta, alla luce del sole si segnano al passaggio della ragazza ed evitano persino di guardarla negli occhi. Il piccolo e inospitale capanno e il bosco sono perciò l’unica realtà che Fiamma conosce, l’unico luogo in cui si sente al sicuro. La solitudine, però, a volte le pesa addosso come un macigno, soprattutto da quando Raphaël Rosset se n’è andato. Era inaspettatamente comparso un giorno al suo cospetto, Raphaël, quando era ancora un bambino sparuto, con una folta matassa di capelli biondi come il grano e una spruzzata di lentiggini sul naso a patata. Le aveva parlato normalmente, come si fa tra ragazzi ed era diventato col tempo il suo migliore e unico amico. Poi, a ventuno anni, in un giorno di sole era partito per la guerra con il sorriso stampato sul volto e la penna di corvo ben lucida sul cappello, e non era più tornato. Ora, ogni sera alla stessa ora, Fiamma si spinge al limitare del bosco, fino alla fattoria dei Rosset. Prima di scomparire inghiottita dal buio della notte, se ne sta a guardare a lungo la casa dove, in preda ai sensi di colpa per non essere andato lui in guerra, si aggira sconsolato Yann, il fratello zoppo di Raphaël… il fratello che la odia.

Inoltre mi ha colpito l’ambientazione, la Valle d’Aosta, con i suoi monti e i suoi panorami mozzafiato. Descritti in modo raffinato e conciso, ogni volta un assaggio, un profumo diverso, tutto da immaginare e scoprire. Mentre le atmosfere della piccola comunità montana, emergono attraverso le voci narranti, e con loro le storie del passato, di credenze popolari più vive che mai e di maldicenze che sono solo frutto di ignoranza e pregiudizi.

“Mia madre lo diceva sempre: non basta il cuore a sconfiggere l’ignoranza e la superstizione. Per questo amavo i libri, rendevano le persone migliori. A volte le salvavano.”

Un mondo tutto da scoprire, che viene di volta in volta arricchito da passioni mai sopiti, da perdite inconsolabili e da amori non corrisposti. Fiamma, presenza delicata, è un filo leggero che unisce i vivi ai morti, una linea di continuità con il passato, un passato con cui tutti saranno costretti a confrontarsi per raggiungere la pace e il perdono.

“L’amore non si insegna, è l’unica cosa che non posso spiegarti. Non posso dirti quali battaglie combattere, dovrai capirlo da sola e non sarà facile. L’amore non lo è mai richiede coraggio e tenacia. Non si sceglie è sempre lui a scegliere te.”

Francesca Diotallevi

Francesca Diotallevi è nata a Milano nel 1985. È laureata in Scienze dei Beni Culturali e lavora in uno studio legale. Tra le sue opere Le stanze buieAmedeo, je t’aime e il racconto pubblicato in e-book Le Grand Diable, prequel di Dentro soffia il vento.

Titolo: Dentro soffia il vento

Autore: Francesca Diotallevi

Editore: Neri Pozza Editore

Numero di pagine: 180

Prezzo: 16,00 euro

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