Recensione : Nel profumo dei gigli di Vita Iaia

Nel profumo dei gigli dell’autrice emergente Vita Iaia, lettura raffinatissima, assolutamente da non perdere!

“Tele tessute da ignari destini disegnavano il suo nome.

Anime la cercavano nei sospiri di artisti innamorati.

E lei forse giaceva sulla riva del mare attendendo il ritorno del suo cuore, partito per inseguire l’orizzonte.

Di quella tessitrice, di quella donna appartenuta a terre lontane portava il nome.

Con quel nome giunse in un pomeriggio d’estate in un paesino dall’odore di mandorle; e vi giunse da sola, come il più navigato dei viandanti. Si chiamava Penelope.

Vita

Trama

Non può chiamarsi che Penelope una donna da lungo tempo in attesa di una verità.

Da giovane amava la moto ed ora, a sessant’anni suonati, approda nella piccola chiusa comunità di un’assolata e arsa provincia con i suoi abiti sgargianti, carica di bagagli e di cicatrici. Nel paesino in cui ha acquistato e restaura una vecchia casa abbandonata il suo arrivo suscita curiosità e pettegolezzo, ma Penelope è conquistata dalla natura e dalle tradizioni in cui è cresciuto suo padre, all’epoca pittore noto per i dipinti dedicati agli ulivi e al respiro della sua arida terra.

Ed è per cercare un quadro paterno – l’unico sopravvissuto alla serie di ritratti che l’uomo ha distrutto – che Penelope si mette in marcia sconvolgendo antichi, sofferti equilibri. Perché la sua è in realtà la ricerca di una traccia d’amore e l’amore, sebbene tradisca sempre, appartiene ai bisogni che solo la tenacia e la forza delle donne sanno evocare.

Finalmente un libro che libera le donne. La protagonista, una sessantenne molto stravagante e anticonformista, si prende il suo spazio narrativo. Senza nessuna omissione, nella massima libertà espressiva, Penelope si mette alla ricerca del suo passato. Una parte importante le è stata celata, e lei vuole riappropriarsi di un ricordo che non ha, e lo fa attraverso la ricerca di un quadro, l’unico superstite di una collezione appartenuta a suo padre, un famoso pittore locale. Penelope, inizia la sua ricerca dal paese natio del genitore, e qui con il supporto di un professore, vecchio amico del padre, si avventurano tra i profumi e gli odori inebrianti del Salento. Una terra molto amata dalla scrittrice che viene fotografata in tutta la sua bellezza. Stupende e mirabili descrizioni, molto ricercate, accurate.

“In quella terra lo spirito si fondeva alla carne, la religiosità sbavava diventando folclore e la devozione, a volte, era solo un circo di opulenza.”

“Il giorno dopo il sole, come un vecchio ubriaco, lasciava cadere la sua stanca luce contro l’argenteo giaciglio dei folti ulivi. Una leggera brezza soffiava, scuotendo gli odori delle cose, e la terra arsa continuava ad asciugare la sua anima assetata, mentre il mare russava lontano.”

Forse l’unico neo di questo bellissimo libro, la prosa troppo curata. A mio avviso toglie quella spensieratezza alla lettura. Sono dovuta tornare sui miei passi più volte, per gustare al meglio dei passaggi.

Coinvolgenti le profonde riflessioni di Penelope, che affronta anche un faticoso viaggio introspettivo; le dolorose esperienze fisiche e morali con cui convive e i segreti della sua famiglia la spingono ad andare avanti, per placare la sua anima tormentata. Con il supporto di un’amica e con l’aiuto del professore, riesce a fare finalmente quel percorso a ritroso nella sua stessa storia. E attraverso le strade, i borghi e le piazze di una terra tutta da scoprire, giunge al suo scopo dopo molte peripezie e molti incontri che le daranno quella serenità tanto agognata.

Un libro consigliato a chi ama l’universo femminile nella sua bellissima complessità, tale da rendere ogni donna unica.

“Le donne accoccolate agli angoli delle strade chiacchieravano come perfette politicanti; inneggiando a rivoluzionari movimenti spalancavano le braccia al cielo e poi le strofinavano contro i bianchi grembiuli di lino lasciando che il tempo le accarezzasse con la stessa dolcezza dei loro figli. La casa era il loro regno, il bucato candido e profumato la loro patriottica bandiera, quei vicoli la loro repubblica: generali di una vita che le aveva rese prigioniere.”

Infatti, sono molte le donne che Penelope incontrerà sulla sua strada, che l’aiuteranno a comprendere meglio se stessa, dalle donne del paese nella loro autenticità, alle amiche, a quelle del suo passato con i loro segreti, e a tutte quelle donne del suo presente che necessitano di un sostegno per scrollarsi di dosso tutte le pene, perché la vita merita di essere vissuta.

“Viva! E ami la vita come unico amante.”

  • ISBN 978-88-6667-230-2
  • pagine: 192
  • Genere: Romanzo
  • Data pubblicazione: 4 Giugno 2015
  • Prezzo : 13.00 euro

 

 

 

 

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5 pensieri su “Recensione : Nel profumo dei gigli di Vita Iaia

  1. Vita Iaia ha detto:

    Infinitamente grazie!!! La tua professionalità ha messo in luce gli aspetti del libro a me più cari!!! Sono felice che la mia Penelope non ti abbia deluso. Siamo fiere di essere state ospitate nel tuo meraviglioso Blog!
    Ad Maiora!

    Liked by 1 persona

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