Estratto : Mondo ultras “Il fascino di soffrire in piedi”

Un estratto dedicato al mondo ultras, una vera novità tra le mie letture.

“Questo calcio non ci piace più. A noi affascina ancora l’idea di soffrire in piedi, di stare pigiati gli uni contro gli altri lungo una balconata, dietro striscioni che custodiscono la nostra storia e i nostri ricordi. Ammassati tra le bandiere che sventolano, in mezzo all’odore acre dei fumogeni, cantando a squarciagola e battendo le mani, sotto la pioggia o nella morsa dell’afa. Forse a loro tutto questo non regala emozioni, non dà i brividi che invece trasmette a noi. Eppure non sanno che cosa si può provare. Lo puoi capire solo se almeno una volta sei stato tra noi, se sei stato tra gli ultras, se senti l’orgoglio di essere uno di noi.

Ma se a loro piace tanto il calcio in tv, se lo prendano pure, se lo tengano ben stretto…Ma si ricordino cosa si stanno perdendo…E sappiamo che tra una partita vissuta allo stadio, in curva, e una partita seguita nel salotto di casa, davanti alla tv, c’è la stessa differenza che passa tra scoparsi una bella figa e guardare un film porno…”

Non aveva tatuaggi da sfoggiare sotto la polo o la t-shirt…il signor Bursi. Ma aveva scelto di diventare un corpo unico con la folla e la rabbia…La sua austera e borghese incazzatura si rifletteva negli occhiali a specchio dei giovani del secondo anello, si mescolava a quella di uomini travisati da cappellini e sciarpe, si librava nell’aria assieme alla stoffa delle bandiere con i simboli dei gruppi ultras…Le aspettative e poi le delusioni, le false promesse e poi le sconfitte. I proclami e le umiliazioni. E così, la passione cieca dei tifosi si era subito trasformata in rabbia…Il tribunale del tifo aveva sentenziato: colpevoli di scarso impegno, tutti sotto accusa per non aver mostrato attaccamento ai colori, per inadeguatezza tecnica, per scelte di mercato rivelatesi balorde, per una gestione societaria di basso profilo. Tra loro…per intonare canti ribelli, per urlare con le braccia al cielo, per sentirsi parte di una comunità, per inalare la passione e la rabbia. Per tornare ad essere un ultras e per sentirsi vivo…E subito, sul parabrezza del pullman, si era abbattuto un temporale di buu e uova, di odio e insulti, di manate e brutte parole, di cattiveria e delusione, con il roboante effetto che produce il troppo amore quando si trasforma in rabbia.”

Tratto da L’estate più piovosa di Milano di Pierluigi Spagnolo.

Spagnolo

Pierluigi Spagnolo è nato a Bari nel 1977. È laureato in Scienze politiche. Giornalista professionista, dal 2012 vive a Milano ed è un redattore della Gazzetta dello Sport. Ha iniziato nel 2003 al Corriere del Mezzogiorno, poi ha lavorato per City e al Corriere della Sera. Ha scritto “Bobby Sands. Il combattente per la libertà, una storia irlandese” (L’Arco e la Corte, 2002), e ha partecipato agli instant book “Che storia la Bari. 25 racconti popolari” e “La Bari siete voi. 30 figurine dall’album dei ricordi” (entrambi Gelsorosso, 2014).
Questo è il suo primo romanzo.

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Un pensiero su “Estratto : Mondo ultras “Il fascino di soffrire in piedi”

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