Estratto : “Milano non è bella…è un tipo”

Una dichiarazione d’amore per la propria città…

Tratto da L’estate più piovosa di Milano di Pierluigi Spagnolo

Milano…non era il prototipo della città bella, nell’accezione più classica. Non era Roma, non era Parigi, non era Praga. Era piuttosto una città capace di affascinare e di sedurre giorno dopo giorno, vivendoci e vivendola. Come una donna che non ti colpisce immediatamente, con cui non scatta il classico colpo di fulmine, ma di cui ci si può innamorare lentamente, silenziosamente.

– Dipende dall’approccio con cui ti avvicini alla città – aveva raccontato una volta ad alcuni amici romani, mai riusciti a integrarsi pienamente all’ombra della Madonnina, provando a convincerli che fosse un luogo dov’era bello vivere e lavorare. – Secondo me, Milano appare bella a chi si mostra pronto ad apprezzarla, a chi è bendisposto. Altrimenti ti appare fredda e ostile, scostante e inospitale. Mostra il suo volto più duro a chi arriva qui contrariato e pieno di pregiudizi.- …- Se lo raccontassi a qualcuno…Direbbero che l’innamoramento per Milano mi porta quasi a sragionare.- Eppure gli sembrava davvero che in alcune zone della città l’aria profumasse, che fosse come impregnata di fragranze floreali, vellutate, femminili…Accadeva soprattutto…quando percorreva l’elegante e caotico stradone che da piazza del Duomo conduce verso Porta Ticinese. Un’arteria che sapeva amalgamare in sè la frenesia dello shopping, la grazia delle donne a passeggio, l’eleganza dei palazzi, la dinamicità di una città in eterno movimento, che scivolava sul pavè solcato da tram sempre affollati.”

L’autore

Spagnolo

Pierluigi Spagnolo è nato a Bari nel 1977. È laureato in Scienze politiche. Giornalista professionista, dal 2012 vive a Milano ed è un redattore della Gazzetta dello Sport. Ha iniziato nel 2003 al Corriere del Mezzogiorno, poi ha lavorato per City e al Corriere della Sera. Ha scritto “Bobby Sands. Il combattente per la libertà, una storia irlandese” (L’Arco e la Corte, 2002), e ha partecipato agli instant book “Che storia la Bari. 25 racconti popolari” e “La Bari siete voi. 30 figurine dall’album dei ricordi” (entrambi Gelsorosso, 2014).
Questo è il suo primo romanzo.

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