Recensione : La ragazza del buio di Anna Lyndsay

Di solito leggo la sinossi di un libro sommariamente , questo perché amo farmi sorprendere dalla storia. In tal modo riesco ad apprezzare al meglio la trama, che si snoda pian piano davanti ai miei occhi. Prerogativa che ha anche i suoi lati negativi, delusione e noia sono sempre in agguato.

Con La ragazza del buio di Anna Lyndsey edito dalla Garzanti, l’incanto e la sorpresa sono sati enormi. Un genere che non prediligo, ma ho voluto comunque provare, per curiosità e anche, non mi vergogno ad ammetterlo, per la sua copertina, enigmatica e magnetica. Non ho saputo resistere.

A primo acchito non avevo ben compreso che si trattasse di una sorta di diario autobiografico, le parole scorrevano via come per magia, leggere, tanta è stata la bravura dell’autrice a romanzare la sua stessa vita.

Un’esistenza al limite, al limite della luce. Una vita trascorsa, da un certo punto in poi della sua vita, nell’oscurità più totale.

Come deve essere vivere al buio? Senza scorgere i colori, la luce, non poter gioire di piccole cose? Come sopperire alle proprie necessità quotidiane? Come divertirsi? Come lavorare? Come passare il tempo? Come amare? Tante sono le domande e le possibili risposte che la protagonista si è posta lungo questo doloroso percorso, che è quello della dermatite seborroica fotosensibile, per cui bisogna evitare anche livelli bassi di esposizione alla luce.

I suoi pensieri sono ordinati a scompartimenti, le abitudini adattate alla malattia. Niente sarà come prima, tutto deve essere adeguato al suo nuovo stato di cose. I mille pensieri che affollano la mente di Anna sono lo specchio di una vita trascorsa in solitudine. Per gran parte della giornata è costretta a vivere in una stanza al buio completo, per permettere alla sua pelle di “riposare”. Le tengono compagnia gli audiolibri, gli autori saranno i suoi migliori amici, le storie la sua compagnia, un attimo di tregua che le permette di estraniarsi dal mondo, di immedesimarsi in qualcun altro, libero di vivere la propria vita, di avere un’esistenza avventurosa, senza limiti di sorta. Quei limiti che lei travalica con i sogni, passaggi bellissimi che raccontano una vita onirica liberatoria, dove il passato e la fantasia si fondono e confondono in un mondo pieno di colori, di atmosfere celestiali. Respiro che si concede di rado, perché il resto del tempo lo trascorre nel vano tentativo di schivare la pazzia, si costringe a creare un equilibrio in questa sua vita, e lo fa cercando di tener occupata la mente con tanti stratagemmi, così si affacciano giochi mentali, lavori con le mani, esercizio fisico e cura di sé nei limiti del possibile. Tutto questo per non cedere alla sua paura più grande, quella che è sempre in agguato, che subdolamente le sussurra all’orecchio, che le propone una soluzione per lei e per i suoi cari, qualcosa che pone fine ai dolori, ai suoi tormenti, il suicidio. Un tema ricorrente, ma leggero, accennato, non centrale, sicuramente una scelta dell’autrice, non voler negare questo pensiero o eventualità, ma non renderlo neanche al centro di questa esistenza che è sempre vita.

Il libro è suddiviso in più parti, ognuna concentrata su un aspetto diverso della sua vita, la prima sezione è una sorta di cronostoria della sua quotidianità nell’oscurità, di diversi periodi, i peggiori, trascorsi in solitudine nella sua stanza al buio, da qui risalta la sua concezione del tempo che perde della sua linearità. Nelle sezioni successive l’oscurità comincia a ritirarsi, c’è la remissione parziale del suo male. La sua vita comincia lentamente a colorarsi, a rivivere. Ogni giorno riesce ad ottenere una nuova piccola conquista, che con il tempo le permetteranno addirittura di riappropriarsi di una parte della sua libertà. Libertà di godere di una semplice passeggiata al crepuscolo, di concedersi delle sporadiche gite fuori porta, di godere della quotidianità e di poter finalmente catturare con gli occhi la luce di quel sole che è il suo maggior nemico. Questa sezione è arricchita da bellissimi passaggi su quello che i suoi occhi riescono a scorgere e che forse ora vede sotto una luce ben diversa. La natura circostante ha tutta una nuova consistenza di colori e profumi, che sia quella di un semplice fiore o quella di un bosco.

Un percorso non sempre facile, fatto di cadute e ricadute, di ostruzionismo e di ignoranza, ma lei diventa sempre più forte, riesce a combattere le proprie battaglie, che di volta in volta l’affliggono, con una grande forza volontà.

La conquista più importante è quella che può ritornare ad amare e tenere fede ad una promessa d’amore.

Le persone che l’accompagnano lungo questo percorso sono tutte a modo loro importanti ed eccezionali. Certamente Pete è quello che spicca di più, un compagno e un marito poi, nutre per Anna non un amore appariscente fatto di plateali gesti d’amore, ma piuttosto di un amore dolce, sommesso, costante, silenzioso. È la figura che più mi ha colpito, la sua devozione, il suo amore per lei, vissuto nell’accettazione fin da subito della sua malattia, senza tentennamenti, adattando la sua vita alle condizioni di lei, supportandola nelle cadute, aiutandola a rialzarsi. La sua pazienza, il suo esserci sempre e comunque ha permesso ad Anna di sperare nel futuro. Le ha donato coraggio, non l’ha mai criticata nelle sue scelte, anzi ha condiviso con lei tutti i passi. Lo ha fatto materialmente e moralmente, con assoluta naturalezza. Una figura portante, su cui fare affidamento, un uomo dalle spalle larghe. I suoi gesti quotidiani, il sorriso sempre sulle labbra, i sacrifici in nome del loro rapporto mi hanno conquistato. Tra queste righe non ho mai sentito astio, ne rammarico per una vita diversa, solo comprensione, affetto.

Ho compreso che l’amore vero è questo. È esserci, senza se e senza ma. L’ho invidiata per questo aspetto della sua vita, e mi sono resa conto che il vero messaggio di questo libro è, la bellezza di sostenersi a vicenda; lui perché dispone la vita in modo che lei possa viverla al meglio delle sue possibilità e lei lasciandogli i suoi spazi ed essere la sua compagna a tutto tondo, sostenendolo in tutto, appassionandosi al suo lavoro, ai suoi hobby, condividendo con lui anima e corpo.

Una storia vera che mi ha insegnato molto, mi ha dato nuovi occhi per guardare il mondo. Mi ha ricordato di gustare ogni attimo e respiro di questa Vita. Grazie Anna per questa bellissima testimonianza d’amore!

 

Scheda dell’editore

Chi non ha mai avuto paura del buio? Da bambina, Anna riusciva ad addormentarsi solo guardando le stelle illuminare la notte più profonda. Non sapeva che il buio sarebbe diventato il suo più grande amico. La sua salvezza, la sua speranza, la sua stessa vita.
Anna è una ragazza come tante. Ama il cielo azzurro, il vento tra i capelli, il profumo del mare d’inverno. Ama Pete, il ragazzo che ha appena conosciuto. Ma un giorno tutto cambia. Anna sta lavorando come sempre al computer quando improvvisamente sente la sua faccia bruciare di un dolore insostenibile. I vestiti non riescono a proteggerla. La pelle di tutto il suo corpo non sopporta il contatto con un solo raggio di luce. Prima il computer, poi le lampade dell’ufficio, infine il sole. La diagnosi non le lascia scampo: una rara forma di allergia alla luce. Non c’è modo di curarla, Anna può solo lenire il dolore vivendo completamente al buio, isolata nella sua stanza.
Eppure, quella che sembra una condanna alla solitudine e all’infelicità diventa l’occasione per una nuova vita. Una vita fatta di colori diversi da quelli che possiamo immaginare. Più vividi, più amati. Una vita fatta delle parole dei libri che ascolta e che disegnano l’oscurità di forme sempre nuove. Una vita piena di amore, quello per Pete, l’uomo che ha deciso di rimanere accanto a lei. L’uomo che la ama di un amore ogni giorno più forte, nonostante le difficoltà. Perché il loro abbraccio può illuminare anche la più buia delle notti.
La ragazza del buio è un caso editoriale ancora prima della pubblicazione. In uscita contemporanea in quasi tutto il mondo, ha già scatenato il consenso unanime di critica e lettori. Il passaparola per questa storia straordinaria ha colpito anche uno dei più importanti registi di Hollywood, che sta realizzando un film. Perché quella di Anna Lyndsey è una storia vera, e scriverla è stata la sfida più importante della sua esistenza. È stato il modo per uscire dal suo buio e mostrare al mondo che anche nell’oscurità più profonda si nasconde una luce. La luce di due cuori che battono insieme. La luce di una vita e del coraggio di portarla avanti.

 

Titolo      La ragazza del buio

Autore   Anna Lyndsey

Dati        224 pagine
Prezzo    € 16.90 
ISBN       978881168848-8

Editore   Garzanti

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