Recensione : Il giardino dei fiori segreti di Cristina Caboni

Con Il giardino dei fiori segreti, edito da Garzanti, l’autrice Cristina Caboni ha continuato la tradizione naturalistica dei suoi precedenti romanzi, ponendo sempre al centro dell’attenzione il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente; infatti questo filone, a lei tanto caro, la caratterizza e lo ritroviamo in tutti i suoi scritti. Qui in particolare viene posto l’accento sul rapporto che intercorre tra l’uomo e la natura, e il giardino in questo contesto, rappresenta un luogo magico, affascinante da tutelare e proteggere. Sui giardini si è scritto fin dalle epoche più remote, hanno sempre rappresentato luoghi di raccoglimento, di meraviglia, di scoperta. Per la matriarca della famiglia Donati, Giulia, il giardino non è un luogo inanimato, è un compagno, un amante fedele, un amico sincero, al punto da donargli un cuore ed un’anima. Un’entità con cui confrontarsi, parlare, un testimone della sua vita e delle sue scelte. Infatti saranno le sue scelte del passato a costringerla a richiamare a sé suo figlio e le sue due nipoti. Antichi rancori li hanno allontanati, ma ora è tempo di perdonarsi e unire le forze per salvare la tenuta di famiglia, il grande giardino che è stato l’orgoglio dei Donati fin dall’antichità.

La prima parte del libro si focalizza sul riavvicinamento tra Viola e Iris, le due nipoti, gemelle separate in tenera età, causa la separazione dei genitori. Le due ragazze scoprono solo per puro caso di essere sorelle, dopo le shock iniziale, scoprono altresí di avere una famiglia nella lontana Italia.

Da qui sono iniziate le mie perplessità, quale genitore opterebbe per una scelta così scellerata? Come può una madre rinunciare ad una delle figlie? Stesso per il padre. Lo sconcerto mi ha assalita. In più mi ha tanto ricordato la trama di un film degli anni sessanta, intitolato Il cowboy con il velo da sposa, e suoi diversi remake, l’ultimo in ordine di uscita nel 1998, con il titolo Genitori in trappola della Walt Disney. Trama identica, gemelle separate a causa di una separazione. Partendo con queste premesse la trama ha perso di spessore e non mi ha più convinto, mi ha tolto il piacere di leggere. Anche se in parte delusa ho comunque proseguito con la lettura. Non nego che è stata una lettura faticosa, non per la prosa, ormai conosco la Caboni e ammiro la sua scrittura, piacevole, corposa, è stata lenta perché non sono stata conquistata dalla storia. Non sono riuscita a creare un legame con i vari protagonisti, non è scattata l’empatia, nonostante amori perduti, segreti da custodire e misteri da svelare.

Il giardino resta il vero protagonista del romanzo, l’unico scopo è quello di salvarlo, perché custode dei loro segreti e specchio delle loro anime. Antiche leggende narrano della sua nascita, della dedizione e del rispetto nei suoi confronti; testimone delle loro vite, si è reso necessario umanizzarlo, dargli dei poteri, un’anima in grado di perdonare e rinascere dalle sofferenze. Questo altro aspetto del racconto mi ha definitivamente contrariato, è stata una scelta troppo surreale, troppo sopra le righe. Molti autori riescono a creare intorno alle loro storie un alone di magia, che affascina, cattura, intriga. È difficile, comprendo lo sforzo, ma in questo libro non mi ha convinto. Non me lo aspettavo, non avevo la bramosia di leggere, ed è un vero peccato, un’occasione mancata.

L’amore per le piante, i fiori, la natura, traspare dall’intero romanzo, ogni capitolo una scoperta, una riflessione sul mondo variegato dei fiori, sull’aspetto emozionale e sulla storia che ruota intorno alla loro diffusione. Un inno alla natura, che mi ha ricordato che non dobbiamo dare per scontato le nostre bellezze naturali, e che il nostro compito è quello di salvaguardare l’ambiente, proteggerlo anche nel nostro piccolo. Perché anche il bocciolo più indifeso può fiorire di petali pieni d’amore.

Comunque non mi sento di bocciarlo del tutto questo romanzo, probabilmente sono una lettrice molto esigente con un’idea ben precisa in testa, e questo a volte è un’arma a doppio taglio. Le mie perplessità non devono frenare la vostra curiosità, dobbiamo cogliere questa occasione come uno spunto per un sano e costruttivo confronto. La mia ammirazione per la Caboni resta inalterata e confido nel suo prossimo romanzo.

Scheda dell’editore

Ci hanno divise.
Ma il nostro destino ci aspetta.
Perché tra le spine
ogni rosa cresce più forte.

Londra, Chelsea Flower Show, la più grande mostra di fiori del mondo. Sotto gli archi carichi di rose, Iris Donati è felice: fra le piante si sente a casa. Una casa vera, quella che non ha mai avuto, perché fin da piccola ha vissuto in giro per il mondo sola con il padre. Mentre si china per osservare meglio una composizione, Iris rimane paralizzata. Si trova di fronte due occhi uguali ai suoi. Gli stessi capelli castani. Lo stesso viso. La ragazza che ha davanti è identica a lei. Viola è il suo nome. Anche lei ama i fiori e i suoi bouquet sono fra i più ricercati di Londra. Tutte le certezze di Iris crollano in un istante. Quella ragazza è la sua sorella gemella. Sono state divise da piccolissime, e per vent’anni nessuna delle due ha mai saputo dell’esistenza dell’altra. Perché? Ora che sono di nuovo riunite, Iris e Viola devono scoprirlo.
Il segreto si nasconde in Italia, a Volterra, dove sono nate. Tra viali di cipressi e verdi declivi, sorge un’antica dimora circondata da un giardino sconfinato. È qui che i Donati vivono da generazioni. Ed è qui che Giulia Donati, la loro nonna, le aspetta. Solo lei può spiegare davvero perché sono state separate e aiutarle a trovare il sentiero giusto per compiere il loro destino. Iris e Viola non lo sanno, ma ogni coppia di gemelle della famiglia, da secoli, ha un compito da svolgere per salvaguardare la sopravvivenza del giardino. Devono imparare cosa significa prendersene cura, e soprattutto devono capire il suo grande potere: quello di curare l’anima. Ma c’è un mistero che affonda le radici nel passato della famiglia Donati, e che sta uccidendo il giardino. Solo Iris e Viola possono salvarlo. C’è una rosa nascosta che può spiegare tutto: perché è attraverso le spine che nasce il cuore più prezioso.
Dopo il grande successo di Il sentiero dei profumi e La custode del miele e delle api, bestseller per settimane nelle classifiche italiane e straniere, Cristina Caboni ci trasporta in una nuova, indimenticabile storia tra i canali di Amsterdam, i giardini londinesi e le lussureggianti colline toscane. Il giardino dei fiori segreti è la storia di un legame spezzato. Di due ragazze che ritrovano le loro radici. Perché anche il bocciolo più indifeso può fiorire di petali pieni d’amore.

Il giardino dei fiori segreti

Cristina Caboni

Anno edizione: 2016
Pagine: 360 p. , Rilegat
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