Recensione : L’estate più bella della nostra vita di Francesca Barra

Consiglio di leggere questa ”estate”, L’estate più bella della nostra vita di Francesca Barra.

La Garzanti ha fatto centro con questo libro, un romanzo relativamente breve, ma molto intenso.

Racchiude più storie, più vite, quella di tre sorelle che si ritrovano a fare i conti con il loro passato. I legami familiari sono stati messi a dura prova, il loro rapporto come sorelle così intenso, così complice, si è disperso nell’arco degli anni a causa delle menzogne.

La lontananza dalla propria terra non ha agevolato i loro rapporti, e quelli che ne hanno sofferto di più sono stati i nipoti venuti dal Nord; questi ultimi costretti dagli eventi a trascorrere l’estate in Basilicata, impareranno a conoscere le loro origini e la loro storia, scopriranno i piaceri delle cose semplici e si sentiranno finalmente parte di una grande famiglia. Sarà l’incontro tra i cugini, all’inizio burrascoso, a dare il via a nuove esperienze in una terra magica che li ha accolti con amore e che ora si prende amorevolmente cura di loro attraverso le mani gentili dei nonni e delle zie.

Riannodare i fili di un rapporto perduto da tempo è difficile, e le nuove generazioni non sono disposte a rinunciare alla verità, vogliono vivere il presente libero dai rancori.

Le sorelle sono costrette ad affrontarsi perché la verità ha più colori, più sapori e ognuna ci racconta come sono accaduti i fatti, cosa le ha spinte ad agire in quel modo; si passa da una testimonianza all’altra, da una verità all’altra; punti di vista che si incontrano e si scontrano tra bugie e cose non dette. L’amore per un uomo e i sogni infranti sono stati l’ago della bilancia che ha incrinato i loro rapporti, ma è giunto finalmente il tempo del perdono.

Il libro è molto equilibrato, una caratteristica difficile da riscontrare in un romanzo.

I personaggi sono tutti protagonisti, nessuno escluso. La loro interpretazione è potente e incisiva allo stesso tempo, anche se hanno avuto un ruolo marginale o minore, se ne percepisce il peso, in poche battute, ben dosate.

Ogni pagina è una scoperta, un volto, una vita; ho molto apprezzato la struttura del racconto, i passaggi sempre via via più intensi, più coinvolgenti.

Una narratrice nata Francesca Barra, con la sua scrittura coinvolgente, attenta, risulta semplice e d’impatto, si sente tutto l’amore per la sua terra, la Basilicata, che qui riscopriamo piena di profumi, di colori e tradizioni millenarie. Un amore che traspare da ogni pagina, esperienze personali, ricordi che affiorano, che si mescolano ai riti e alle atmosfere del passato in un connubio perfetto per una storia come questa.

Scheda dell’editore

Ci sono momenti della vita che restano nel cuore per sempre.

La terra, quaggiù, sa di liquirizia selvatica. È l’unico ricordo che hanno Lorenzo e Giulia della Basilicata. Quella terra incastrata fra la salsedine di due mari. Fra i calanchi che sembrano disegnati con il gesso. Quando hanno visitato per la prima volta la regione dove sono cresciuti i loro genitori, avevano quell’età in cui ogni luogo somiglia a un altro. E fra i cinque sensi, l’unico che matura senza invecchiare o progredire è l’olfatto. Nelle narici è rimasto annidato quel profumo. Emanava dalla valle umida, dai negozi, dalle case.

L’estate è la stagione della libertà, dei sorrisi e del profumo di salsedine. Ma per Giulia e Lorenzo quest’anno tutto è diverso. Sono costretti a trascorrere due lunghi mesi in Basilicata, la terra d’origine della madre. Una terra lontanissima da loro, cresciuti al Nord. Una terra di cui non hanno ricordi, perché da quando erano piccolissimi non ci sono più tornati. Una terra dove c’è una famiglia di cui non sanno nulla. I due ragazzi preferirebbero essere da qualsiasi altra parte invece che con quei nonni così all’antica, quelle zie troppo amorevoli, quei cugini che pur essendo coetanei sembrano distanti anni luce da loro. Eppure giorno dopo giorno scoprono la magia di un posto dove sembra che il tempo si sia fermato. Dove lo stare a tavola insieme vuol dire prendersi cura l’uno dell’altro. Dove l’amicizia è un valore importante. Ma anche lì, in quei luoghi che profumano di liquirizia selvatica, ci sono dolori che non si ha il coraggio di portare in superficie. Ci sono segreti che raccontano di un amore che ha diviso una famiglia. Che ha diviso tre sorelle per troppo tempo. Ora Lorenzo e Giulia sono pronti a rompere quell’equilibrio di bugie e segreti, sono pronti a farle riavvicinare. Perché non esiste mai una sola verità. Perché dopo mille estati malinconiche arriva sempre un’estate in cui si diventa adulti per davvero. Un’estate in cui si riavvolge il filo di ciò che si credeva perduto per sempre in silenzi e malintesi. Un’estate in cui ci si innamora, in cui i ricordi non fanno più male. L’estate più bella della propria vita. Francesca Barra torna alle atmosfere che l’hanno fatta amare dai lettori: la Basilicata e i legami familiari. Dopo il grande successo di Verrà il vento e ti parlerà di me e Il mare nasconde le stelle, un nuovo attesissimo romanzo indimenticabile. La storia di amori e amicizie che permettono agli adolescenti di diventare adulti felici. La storia di tre sorelle e la difficoltà di un’unione così forte e innata. La storia di un’estate che ha perso il suo velo di nostalgia per diventare quel momento in cui ogni cosa torna al suo giusto posto.

L’estate più bella della nostra vita

Anno edizione: 2017
Pagine: 204 p., Rilegato
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7 pensieri su “Recensione : L’estate più bella della nostra vita di Francesca Barra

  1. Elena ha detto:

    Un libro bellissimo! Dello stile di Francesca Barra apprezzo la semplicità con cui narra verità importanti e profonde. Una capacità rara tra gli scrittori contemporanei amanti della descrizione minuziosa di particolari inutili che tolgono ingiustamente al lettore la propria fantasia.

    Liked by 1 persona

    • katjamacondo ha detto:

      Esattamente, hai centrato il punto. Fare della semplicità l’arma vincente. Un racconto che mi ha conquistato fin dalle prime pagine. I miei complimenti a Francesca Barra! E grazie a te per aver voluto condividere con me il tuo pensiero…

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